La Chiesa

Orari apertura e chiusura:    

mattino:            ore 7:15  –  12  

pomeriggio:     ore 16  –  19  

 

Orari celebrazioni eucaristiche:  

festive:             ore  9  –  11 –  18:30  

feriale:              ore 7:45  –  18:30

 

La chiesa è antica: è noto che papa Gregorio III (731-741) la fece restaurare assai incisivamente, quindi il precedente piccolo oratorio deve essere anteriore alla metà dell’VIII secolo. Secondo alcune teorie sarebbe stata l’antico titulus Equitii, anche se gli studiosi preferiscono attribuirlo a San Martino ai Monti.

Nel 1389 papa Urbano VI si riferisce alla chiesa come a Santa Maria della Visitazione.
Nel XVI secolo fu affidata alla Confraternita degli orfani, e fu restaurata nel 1590: le due nuove strutture assistenziali fondate in questo secolo furono l’Orfanotrofio di Santa Maria in Aquiro e Collegio Salviati.

La facciata fu ultimata nel 1774 da Pietro Camporese.

Caratteristiche

Prima del restauro del 1590 la chiesa aveva un solo abside e due altari minori (consacrati nel 1179 e nel 1295), con navate divise da sedici colonne: sotto di esso vi era un “disegno bizantino, composto di pietruzze porfido e serpentino a rettangoli di volgari lineamenti” (riscoperto nel XIX secolo) ed un muro laterale in opus vittatum.

L’opera d’arte più importante è un dipinto della Madonna con bambino e santo Stefano, del XIV secolo, insieme alle tele della Coronazione di spine di Gherard von Houthorst, detto Gherardo delle Notti, della Flagellazione, di scuola caravaggesca, e alla Cappella dell’annunciazione con dipinti a olio su muro di Carlo Saraceni.

 

 

Fonte: Wikipedia, L’enciclopedia libera.